Alternativa a Putty e WinSCP per Linux

Cari i miei internettari del menga, ho deciso di passare a Linux. Seriamente.
Purtroppo però al giorno d’oggi si sta verificando un paradosso che può essere visto come un segno (positivo?) dei tempi che cambiano: passare a Linux è molto più facile per un utente medio-basso che per uno sviluppatore!!!

Hai voglia a dire “Ah, io sono uno sviluppatore, so fare questo e quello e vattelapesca” perché non è vero. Chi sviluppa su Windows non ha la possibilità (o il tempo) di vedere come funzionano le cose. E se un programma non va lo si disinstalla, reinstalla, se ne installa un altro, oppure non si fa un cacchio e si delega il lavoro a qualcun altro. Su Linux no: RTFM, che in gergo vuol dire “Read The Fucking Manual” (Leggiti il fottuto manuale).

In questi giorni ho passato delle belle ore a cercare di far funzionare a dovere schede video varie (ATI e NVIDIA), MODEM e compagnia bella. Con discreti risultati :)

Vi dirò di più: mi sono divertito un mondo.

Ma si sa, come diceva Tonino Carotone, questo “è un mondo diffizile”, e i problemi si sono presentati sotto forma di connessioni SSH. Un utente medio non ne userà una in tutta la sua vita, beato lui/lei/l’altro.

Orbene su windows ci sono due ottimissimissimi programmi che si chiamano Putty e WinSCP, senza i quali il 90% dei programmatori / sistemisti sarebbero già passati a Linux da un bel pezzo e di corsa; penso che Bill Gates dovrebbe riconoscergli qualche milione di dollari al mese di donazioni solo per questo.

Beh insomma per farla breve ho dovuto sudare non poco per riuscire a:

  • tradurre le chiavi dal formato di Putty a quello di OpenSSH;
  • imparare la sintassi del comando ssh (collegamento, tunnel e cazzi vari);
  • far funzionare a dovere ssh-agent e varie applicazioni del KDE
  • ecc.

e non perché sia difficile, ma perché non sapevo che fosse necessario!!

Ecco qualche consiglio:

1) Chiavi

  • aprite Windows (per l’ultima volta, eh eh), aprite PuttyGen e esportate le vostre chiavi da formato .ppk a formato OpenSSH. Il tutto è ben documentato;
  • tornate a Linux, e copiate le chiavi così tradotte in una directory, di solito è meglio “.ssh” nella vostra home.

2) configurazione programmi

  • installate, se non l’avete già fatto, i vari ssh, kssh, ksshagent, eccetera;
  • se usate la shell “bash”, copiate la riga seguente nel file “.bash_profile”:

eval $(ssh-agent)

se non sapete che shell usate, allora state usando la “bash” :)

  • scollegatevi, ricollegatevi; non serve riavviare :)))
  • aprite il programma “ksshagent”, che di solito è in qualche menu di KDE;
  • se avete configurato il “portafogli di KDE” vi verrà chiesta la password di quest’ultimo;
  • nelle configurazioni di ksshagent indicategli dove reperire la chiave che avete copiato prima;
  • chiudete ksshagent e riapritelo;
  • vi verrà chiesta, se necessario la “passphrase”, che è la password da utilizzare per convalidare la chiave. La sapete, vero? ;)

3) collegamento

Signori, da questo momento in avanti potete aprire session SSH senza dover digitare la passphrase!!! E vi dirò di più, l’amico Konqueror (il file manager di KDE), che tanto ho pigliato per il culo, ha un protocollo “fish://” che si collega al vostro host remoto come WinSCP!!!

8 Risposte

  1. …mmm…riesci a romanzare e rendere interessante proprio qualsiasii cosa…eh?????

  2. Grande… sono passato a linux da tempo ma l’idea di konqueror non la conoscevo… sei stato di grande aiuto!

  3. Grazie Roberto,
    rispondo solo ora perché sono tornato ieri notte da una (meritata?) vacanza ad Ibiza :)
    Anche io mi sono sorpreso di come questa feature fantastica sia così nascosta…boh…certo che questi di KDE e GNOME sono proprio strani: fanno delle cose fantastiche ma non le pubblicizzano, oppure te le nascondono per benino. Mah.
    Comunque ho trovato un’altra chiccha: una applet della taskbar che si chiama “Cartelle di rete”: con la la stessa applet si possono montare partizioni samba, Webdav, FTP e Windows Network. Più comodo di così!

  4. Io uso comodamente Putty su Linux, non capisco il problema. Lo trovi anche nel repository di Kubuntu.

  5. eh già però la mia opinione è che i terminali di Unix/Linux sono *di base* molto migliori di Putty, che in fin dei conti è un’imitazione, pensa ad esempio all’integrazione con il sistema.
    E poi Putty delle volte è proprio scomodo: ti dice qualcosa il salvataggio delle impostazioni?
    Comunque ancora oggi lo ritengo indispensabile su Windows, mi meraviglia che lo zio Bill non se lo sia comprato…

  6. Ok tutto bellissimo, io sono per l’open source
    ma l’idea di passare mezza della mia esistenza per cercare di configurare una scheda video…linux non me lo porto nella tomba…prendo winzozz, installo i driver, 5 min ci gioco, ci lavoro e poi vivo…
    windows fa schifo ? benissimo, nessuno vi obbliga a usarlo

  7. Non ho detto che Windows fa schifo, ho solo spiegato come ho superato un problema su Linux.
    Devo ammettere però che su Windows le cose che hai detto tu sono più facili: installare scheda video e giochi :)
    Su Linux è molto più facile sviluppare, creare script, e tante altre cose da sviluppatore, soprattutto Java. Poi se non va bene si usa Win. Semplice, no?

  8. Ciao una cosa che non hai detto e che anche se usi fish:// su konqueror aprendo i file e modificandoli non aggiorna automaticamente come winscp… ma attende la chiusura dell’editor o del file… e successivamente chiede di update il file.
    io sono linuxsiano da anni…
    per programmare agevolmente basta usare fish.. php/html editor opensource
    che ha la possibilità di connettersi via ssh ed editare i file direttamente sul server senza upload o download temporanei nel sistema locale.
    provatelo.

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